Visualizzazione post con etichetta versi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta versi. Mostra tutti i post

sabato 29 giugno 2013

Silenzio





Ho scritto centinaia di pagine
vuote
piene di tristezza e paura.
Le ho buttate
tutte, gettate al vento.
Eppure non posso (I can not)
non continuare a farlo.
Riempire pagine di niente
e restare a guardarle
attonito e muto.
Rigettarle poi al vento, nel vuoto
e rimpiangerle come un figlio mai avuto.

lunedì 6 maggio 2013

Il futuro è lontano


Sento i rumori che danno sul porto,
aldilà dell'Isonzo; verso un luogo sicuro
dell'Io.

Il futuro è lontano.

 Suona l'eco del vento in gennaio
all'Università i rimorsi da perdere,
la strenua lotta del parlarsi in silenzio,
dei discorsi finti e le maschere. 

Si fotta la gente 
e il suo giudizio inesistente, 
l'eremita codardo che piange il suo ricordo
nel freddo di una grotta buia.

Ho visto menti sospese nel non vivere,
la droga per darsi delle spiegazioni,
inesistenti anche loro. Ho provato il non dolore
del non essere, il sapore del potere insipido,
il profumo del soldo fallico, il cane del vicino 
sempre più costoso del mio. 


Il futuro è vicino,

come le parole di quell'Enrico in fuga,
sono una certezza sibilante:
"chi vive domani è già morto"

sabato 29 dicembre 2012

DM (digitalmermory)



Ho una memoria digitale.
Digitare 1 per ricordi d'amore e così via.
Ho il pensiero virtuale in scrittura java.
Gli sms hanno preso il posto della poesia.
So scrivere sms coinvolgenti.
Sono un poeta coinvolgente.
Ragionamento da quattro soldi,
i nostri nonni erano più solidi.
Oggi ho mangiato un terabyte e non mi ha saziato.
Straziato come quando perdi qualcosa, ma il dolore si lava, si scrosta col tempo.
Un buon esempio è quando credi di non farcela più. Quando credi che le pareti ti crollino addosso e le macerie ti soffochino fino a morire asfissiato. Tutto o niente ha più senso e vorresti giacere (to lie down) al suolo inerme. Vorresti sentire il tuo corpo fondersi con il pavimento e sparire nella crosta terrestre. 
O come quando ti senti talmente arrabbiato che vorresti spaccare tutto. Gettare via il dolore dal corpo come si fa con le immondizie. Prendere un martello e fracassare tutto. Sentire il rumore degli oggetti che si frantumano davanti agli occhi spaventati della gente. Divellere ogni parte del tuo corpo e gettarla il più lontano possibile, bruciare i vestiti e strapparti i capelli.
Altre volte invece
mountain meets sea
and anything you touch
or watch
is free.
When you see
that beauty 
is so hard that mows down your knees
and the breeze
makes you happy.
E intanto il tempo, lento
Porta con sé il dolore, che scivola sulla pelle nuda,
sempre pronto a tornare.



venerdì 21 dicembre 2012

Istantanea





Rinnego tutto
E non rimpiango niente,
E subito mi sovviene alla mente ciò che è stato e
Ciò che non (lo è stato).

E così sovente, le cose mi appaiono grigie, prive di senso.
Un colore amaro intenso.


sabato 15 dicembre 2012

Non so se sento
o se è l'ennesimo travestimento.


Non so se sento
o se è l'ennesimo travestimento.


Non so se sento
o se è l'ennesimo travestimento.


Non so se sento
o se è l'ennesimo travestimento.


mercoledì 24 ottobre 2012

Documento1.txt


Non getterò le mie parole nel fuoco,
le terrò per me, al caldo.
Come una madre disperata e piena d'amore,
trattiene a sè il suo grembo
per non esporlo al destino maledetto
della società civile.

Non insegnerò mai nulla,
 perchè nulla so
nè mai sarò ingombrante,
 perchè nulla sarò.

sabato 20 ottobre 2012

Gli sbirri


Speriamo arrivino gli sbirri, 
così sappiamo di cosa parlare
Anzi speriamo di no,
 che poi ci tocca parlare. 

lunedì 3 settembre 2012

Avendoti accanto


vorrei sentirmi sempre solo
avendoti accanto
nelle corsie degli ospedali e all'autostazione.
giustificare il tuo ritardo
ai pranzi di famiglia.
Non avere soldi
per mandarti la buonanotte. 

lunedì 20 agosto 2012

Invisibili


Noi siamo gli invisibili,
invisibili come le nuvole, di una consistenza solo apparente.
Portiamo in petto parole troppo pesanti per essere pronunciate,
affittiamo personalità opache del passato,
allestendo ai posteri uno scenario penoso.

Siamo gli invisibili e,
fotogramma dopo fotogramma
vediamo la nostra vita scorrere come un film senza trama,
la contempliamo, assorti, come fosse un panorama.

lunedì 6 agosto 2012

Non rinunciare mai (di Nick Traina)

Proprio quando credo di non poterne più
troppe volte deluso
uno del mio gruppo mi butta le braccia al collo
e dice che se non mi arrendo ce la farò.
A volte nella vita me la sono cavata così bene,
sono stato al culmine del successo.
Sono stato anche un mucchio di rovine
demoralizzato e piantato in asso.
Ma è così che vanno le cose,
Non ti puoi mai aspettare di più,
Per metà tempo vinci,
E per il resto sei a terra.
Questo mondo è pieno di bellezza,
come lo è di odio, ma è così che va,
Certe cose non cambieranno mai.
Concentrati sul positivo, e adopera il cervello.
Non rinunciare mai, e tutto andrà per il meglio.
Ad alcuni piacciono le droghe,
e ad altri piace combattere.
Da qualche parte il negativo ha ispirato ogni notte.
Bisogna dare esempi per 
i deboli di mente.
Non smettere di diffondere il sapere
sino alla fine del tempo.
Sono così tante le persone odiose
e così tante sono alienate.
Può farti pagare uno scotto,
la vita, quando viene risistemata.
E' un fatto dimostrato che
ottieni quello che dai,
e puoi decidere 
come vivere la tua vita.





Nicholas John Steel Traina, figlio della romanziera americana Danielle Steel e leader dei gruppi punk Link 80 e Knowledge, muore suicida il 20 settembre 1997 all'età di diciannove anni dopo avere combattutto tutta la vita con una sindrome maniaco-depressiva.

Questa è la sua voce:
http://www.youtube.com/watch?v=2as412Z1er0



giovedì 14 giugno 2012

Supermercato



La testa mi rimboma,
chiudo un attimo gli occhi
che mal di testa.
Parlano e si muovono
E urlano e gridano.
Le luci colorate sono così belle
Che paiono delle vere e proprie stelle.
Chiudo gli occhi
E i suoni giungono mescolati tra loro:
una coltre di suoni
barbari 
ruvidi.
Siamo tutti in fila alla cassa della rovina
Siamo tutti i commedianti della grande messinscena.


In principio era il Caos... Oggi?


Achille Pelide, triste
al bar dell'angolo dà inizio alle feste,
scandalo! si denuda e poi si riveste
e le donne sbirciano dalle finestre.
Piè veloce
che quando beve diviene feroce,
non più creduto per ciò che dice
come quando, al fianco di Aiace
mise a ferro e fuoco Ilo infelice.
In viso si fa è scuro e tetro,
riversa l'ira su bottiglie di vetro
finché non perde misura e metro,
fino a scoppiare una rissa sul retro.
Fermate, vi prego, Achille irato!
L'ultima volta non s'è fermato
prima d'aver distrutto l'isolato.
Unico superstite: il supermercato


Odisseo dal multiforme ingegno
vede da lontano il suo compagno
creare disordini senza ritegno
lo blocca, lo placa, si mette d'impegno
ma lo sguardo è perso e vuoto,
causa sicura, il fior di Loto
tratto in salvo dal maremoto.
Nemmeno Penelope, sposa fedele
è più a fianco del conduttor di vele
sottratto alla vita dalle Sirene
e ostaggio di oscure chimere.
Turbe di gente su mattatoi,
chi può salvar i nostri eroi?
città sorvolate da avvoltoi
chi vi aiuterà d'ora in poi?

Lo sciopero delle Muse


Gran subbuglio in Parnaso,
le Muse oggi non lavorano e se ne stanno ad oziare
sotto alberi fronzuti e rigogliosi.
Maledizione per il poeta che impugna la penna e scuote il capo.
Le puttane oggi non battono,
niente canzoni, poesie, drammi, balletti
oggi tutti a vagare con occhi vuoti imprecando.
“Cantami oh Musa, ispirami oh Musa, oh Musa dove sei?”
Ma le Muse oggi non si prestano facilmente,
screzi sindacali si mormora, cassa integrazione per alcune si vocifera.
E ora? Per quanto tempo staremo senza? E ce la faremo?
C’era un tempo in cui fare l’amore con loro era cosa da poco
Come un gioco.
Poi è arrivata la chirurgia estetica e la cosmetica
Poi sono arrivati i consumatori medi, i supermercati e le aperture domenicali.

Calliope si sveglia al mattino con la sigaretta spenta
Sul comodino. Barretta dietetica e pillola abortiva.
È lei la diva
Costa molto ma garantisce soddisfazione completa e tempestiva
Con lei è sempre una cosa spinta e sporca
Si veste e si sveste di marca. Roba seria.
Da domani tutti a lavorare a sputare sangue
Da domani niente più stronzate
le Muse sono vecchie e sporche
Hanno voglia di oziare
Hanno voglia di dormire fino a tardi
Ubriacarsi la sera e guardare tanta tivvù.

Sit in alle pendici del Parnaso
ci sono molti ficcanaso
ma i più sono li perché realmente stupiti attoniti delusi.
Al Ministero si parla già di provvedimenti disciplinari e di sospensioni cautelari
Ma le Muse? Ove sono le Muse?
 Lo show deve continuare non ci si può fermare.

Notizia dell’ultima ora: la pensione è anticipata
E la cultura è costipata. Saremo tutti costretti a vivere nel grigio eterno
Con il ricordo dell’amore che facevamo
Dei vestiti ornati e dei visi puliti
Delle pelli lisce e bianche e delle guance pallide
Che si arrossiscono dolcemente col pensiero delicato
Di un bacio rubato.

Quia non sumus esse volumus


Stupida e veloce macchina
contento scendo e
Vedo; odo
L’acqua liquidia e il ramo sonante
e la terra croccante.
Stupida vita
Verme brulicante
La scienza, l’economia, la politica,
davanti all’arcano mistero
niente.

Chi siamo? E perché?
Il suono del nulla,
assordante.

mercoledì 13 giugno 2012

l'amore vero

Ti guardo nei due punti
mentre sfioro la tua parentesi tonda
nel più dolce degl'asterischi.

sabato 26 maggio 2012

Psicologia


la violenza è il grido di dolore della mente,
la calma il suo sorriso,
il sorriso il suo segno d'amore.
Il dolore è il grido di violenza della mente
il sorriso la sua calma,
la calma il suo segno d'amore.

domenica 13 maggio 2012

Il dono


Accetta questo regalo, amico mio
è un dono sincero.
quando poi saremo poveri entrambi
avremo l'un l'altro.